Consulenza Tecnica di Parte

Durante i procedimenti giudiziali, il Giudice o il Magistrato, hanno la facoltà di avvalersi dell’ausilio di esperti dotati di conoscenze psicologiche specifiche C.T.U. (Consulenti Tecnici d'Ufficio) che, attraverso una relazione peritale, li aiutino nel decidere con maggiore cognizione di causa, sia in ambito penale (Stalking, Mobbing) che civile (Separazione/Divorzio).                         

La figura del C.T.P. (Consulente Tecnico di Parte) offre invece la propria competenza agli avvocati di entrambe le parti in causa per garantire la piena tutela dei diritti del soggetto per il quale è chiamato a prestare la propria consulenza.

Per svolgere il proprio lavoro sia il C.T.U. che il C.T.P., in posizione subordinata al primo, utilizzano una metodologia d'indagine psichica e sociale basata su:

  • colloqui psicologici
  • test psicologici
  • interviste ambientali
  • osservazione diretta

Valutazione danno psichico


Il danno biologico psichico è un danno alla salute psichica, che consiste in alterazioni permanente del normale funzionamento psicologico, cognitivo, emotivo-affettivo e comportamentale della persona.
La valutazione del danno psichico rappresenta uno degli ambiti d'intervento attraverso cui il C.T.U. e il C.T.P. svolgono il loro lavoro. Può essere richiesta anche nei risarcimenti assicurativi in caso ad esempio di incidente stradale ove si necessiti di una valutazione medico-legale ai fini di una stima dell'entità del danno non patrimoniale, ovvero sulla persona. Si realizza, come ogni intervento di valutazione psicologica, attraverso colloqui, test specifici, osservazioni.

Il danno non patrimoniale si distingue in tre tipologie:

  • danno morale, sofferenze psichiche;
  • danno esistenziale, lesione alla libera esplicazione della personalità, danno alla qualità della vita;
  • danno biologico, danno alla salute in sé a prescindere da riflessi lavorativi (che costituiscono danno patrimoniale).

Valutazione dell'idoneità genitoriale

Nei casi di separazione, divorzio, affidamento o adozione, lo psicologo, in veste di C.T.U. o C.T.P.,  può essere chiamato a valutare la capacità dei genitori di svolgere le loro funzioni educative,  affettivo-relazionali, la loro idoneità psichica (esistenza di eventuali patologie in atto in uno o entrambi i genitori), le dinamiche di coppia nei suoi riflessi sui figli, indagare la loro capacità ad adempiere agli obblighi di legge e, in caso negativo, valutare lo stato d'abbandono del minore. Lo psicologo deve inoltre valutare i vissuti dei figli verso entrambi i genitori al fine di agire esclusivamente nei loro interessi. Quando quest'ultimi sono minori il C.T.P. può solo partecipare in veste di osservatore agli incontri valutativi condotti dal C.T.U. o assistere attraverso la consultazione delle audio/video registrazioni, ogni suo intervento (domande, dubi, proposte) deve passare attraverso il C.T.U. .